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Stress, un nemico da sconfiggere ad ogni costo?

Alice Barbieri – Centro Interazioni Umane

 

Che cos’è lo stress? 

 

Lo stress si manifesta quando sei chiamato a fronteggiare situazioni che minacciano il tuo benessere fisico o psicologico. Quando uno stressor, cioè un evento stressante, modifica l’equilibrio del tuo organismo, il tuo corpo cerca di reagire mettendo in atto una risposta da stress

 

Queste reazioni sono del tutto adattive quando le tue risorse energetiche si mobilitano: il tuo corpo attua una risposta immediata che può allontanarti dall’evento stressante oppure che ti permette di fronteggiarlo con più facilità.  Queste reazioni diventano meno utili quando la minaccia non è presente ma è continuamente “anticipata” – ossia quando si vive “come se” la minaccia sia costantemente dietro l’angolo. 

 

Una risposta è utile e adattiva quando le energie che impieghiamo a metterla in atto sono ben compensate dai risultati in salute, sicurezza, e/o successo. In assenza di pericoli o bisogni imminenti, riusciamo in tempi ragionevoli a “spegnere” l’allarme e ricaricare le batterie.

 

Robert M. Sapolsky ci spiega nel suo libro “Perché alle zebre non viene l’ulcera?”  la differenza, in termini di stress, tra noi e gli animali. Se immagini di essere una zebra che corre per salvarsi da un leone, i meccanismi di risposta fisiologica del tuo corpo sono utilissimi per affrontare la situazione. Per la maggior parte degli animali di questo pianeta le risposte da stress si manifestano per un breve periodo di tempo: non appena trovano un riparo sicuro, le loro risposte da stress diminuiscono.  

La differenza tra noi e gli animali è che la loro risposta fisiologica legata allo stress è adattiva, la nostra … non sempre! Noi esseri umani siamo davvero tanto abili nel generare ogni sorta di evento stressante, anche solo nella nostra mente. Possiamo provare emozioni fortissime e manifestare sintomi da stress legati ai nostri pensieri, alle nostre emozioni e ai nostri ricordi. 

 

Quali effetti ha lo stress su di noi?

 

Le conseguenze dello stress possono essere diverse da persona a persona e si possono manifestare in diverse forme: si va da semplici segni di irritazione fino a importanti sintomi fisici.

Se ti stai chiedendo che cos’è lo stress e come si manifesta, devi sapere che gli studiosi hanno raggruppato le manifestazioni patologiche dello stress in tre grandi macro-categorie: psicologiche, fisiologiche e comportamentali. Vediamole insieme nel dettaglio:

 

Le reazioni psicologiche sono risposte emotive che hanno un’intensità maggiore o una durata maggiore rispetto alle emozioni che provi durante la vita di tutti i giorni. Lo stress mobilita le tue energie per far fronte agli eventi stressanti e può portarti a reagire in maniera esplosiva, irritabile e ostile oppure ad essere inibito e bloccato;

Le reazioni fisiologiche allo stress includono stanchezza, tensione muscolare, difficoltà del sonno, forte palpitazione, colon irritabile, ma anche malattie che hanno in realtà una base organica come allergie, malattie della pelle e ipertensione;

Le reazioni comportamentali allo stress sono quelle che si osservano per prime e sono utili per identificare le persone sotto stress. Alcuni esempi sono la fretta, la precipitosità, l’impazienza e l’irritabilità.  

 

Lo stress, come avrai capito, è davvero un nemico importante. Si può battere? Continua a leggere per scoprirlo!

 

Cosa causa lo stress? 

 

Spesso vediamo lo stress come un nemico da battere: qualcosa di negativo che dobbiamo eliminare. In realtà, tutti gli aspetti importanti della nostra vita includono un’ampia gamma di emozioni, sia spiacevoli che piacevoli. Un esempio sono tutti i progetti che portiamo avanti all’università, al lavoro o nella nostra vita privata: è vero che ci danno tanta energia e soddisfazione, ma è anche vero che spesso ci portano a provare ansia, preoccupazione e stress, spesso… tanto stress!

“Devi essere in grado di controllare tutto quello che pensi e provi” ci dice spesso la nostra mente, pretendendo di avere la meglio sulla situazione in cui ci troviamo. Questa storia che la nostra mente ci racconta implica che dovremmo essere in grado di spingere il tasto OFF per le nostre emozioni. 

Spesso iniziamo una lotta con queste emozioni e con i pensieri che ne derivano: pensiamo che lo stress sia un nemico da battere e facciamo di tutto per vincere la lotta contro di lui. 

Cercare di evitare lo stress, però, ha dei costi! Può generarsi un circolo vizioso in cui per cercare di battere lo stress, generi in realtà maggiori fonti di stress e perdi tutte quelle risorse che dovrebbero darti una mano.  

 

Non tutto lo stress vien per nuocere

 

Abbiamo molto meno controllo sul nostro mondo interno rispetto a quello che immaginiamo e che vorremmo. Mentre leggi queste frasi, cerca di non pensare ad una gustosa torta al cioccolato. Non pensare al profumo che emana in tutta la stanza e alla sua consistenza. Non pensare a quanto è buona mentre la assapori per festeggiare un evento importante. Sei riuscito a non pensare alla torta al cioccolato? Sicuramente no.

Un altro aspetto da tenere a mente è che lo stesso Selye, il Grandfather of stress ha riconosciuto che non tutte le esperienze stressanti procureranno ulcere agli esseri umani. Ha iniziato a parlare di stress buono (eustress) come antidoto allo stress cattivo (distress).

Il distress e l’eustress si differenziano tra loro a seconda degli effetti che hanno sull’individuo: è positivo, se il tuo corpo mobilita le energie per realizzare i tuoi obiettivi e muoverti verso quello che è importante per te, è negativo se il tuo corpo mobilita le energie insieme a tante emozioni spiacevoli, come l’ira, l’ansia e l’ostilità.  

Puoi imparare ad essere meno reattivo allo stress attraverso l’allenamento della flessibilità psicologica, un’abilità che ti permette di muoverti verso ciò che conta per te, anche in presenza di ostacoli. La flessibilità psicologica è proprio come un muscolo che può essere sviluppato attraverso un esercizio costante. Scopri come fare nel nostro ciclo di incontri in piccolo gruppo FlessibilMente, per imparare a surfare l’onda dell’incertezza. 

 

Letture per approfondire: 

 

Anchisi, R, & Gambotto Dessy, M. (2009). Il burnout del personale sanitario. Sassari: Restless Architect of Human Possibilities

Moderato, P., Presti, G., & Dell’Orco, F. (2020). ACT: Acceptance and Commitment Therapy. Firenze: Hogrefe, collana 100 domande.

Sapolsky, R.M. (2018). Perché alle zebre non viene l’ulcera? La più istruttiva e divertente guida allo stress e alle malattie che produce. Con tutte le soluzioni per vincerlo. Roma: Castelvecchi.

Selye H. (1950). Stress. Torino: Einaudi.