Quoziente Intellettivo e Disturbi Specifici dell’Apprendimento: come interpretare gli indici?
di Benedetta Ceci, psicologa, specializzanda in psicoterapia presso la scuola cognitivo comportamentale ASCCO di Parma
La diagnosi di un Disturbo Specifico dell’Apprendimento (DSA) è un processo complesso che richiede una valutazione multi-dimensionale accurata delle capacità cognitive del/della bambino/a o del ragazzo/a.
Il Quoziente Intellettivo (QI) è una componente importante in questa diagnosi, poiché aiuta a identificare i punti di forza e di debolezza della persona, fornendo con i vari indici informazioni dettagliate sulle diverse abilità cognitive. Una volta definiti gli indici, è possibile riconoscere e potenziare le capacità del/della bambino/a, implementando così il suo percorso di apprendimento.
In questo articolo vedremo specificatamente come si definisce il quoziente intellettivo (QI), e come si interpretano i vari indici di cui è composto.
Gli indici del Quoziente Intellettivo (QI)
Il Quoziente Intellettivo (QI) è uno degli indicatori presi in esame nella diagnosi di un Disturbo Specifico dell’Apprendimento (DSA). È suddiviso, a sua volta, in quattro indici, che indagano e operazionalizzano i processi cognitivi maggiormente coinvolti quando il/la bambino/a si approccia a un compito scolastico, o più in generale quando bisogna imparare qualcosa.
1. Indice di comprensione verbale
L’indice di comprensione verbale valuta le capacità di ragionamento e comprensione del linguaggio.
Questo indice aiuta a capire quanto bene il/la bambino/a riesca a comprendere e utilizzare il linguaggio parlato e scritto.
2. L’indice di ragionamento visuo-percettivo
L’indice di ragionamento visuo-percettivo misura le abilità di ragionamento non verbale e di problem-solving visivo.
Questo indice aiuta a valutare la capacità del/della bambino/a di comprendere e analizzare le informazioni visive, essenziali per attività come la lettura di mappe o la risoluzione di problemi matematici.
3. L’indice di memoria di lavoro
L’indice di memoria di lavoro valuta la capacità del/della bambino/a di mantenere e manipolare temporaneamente le informazioni nella mente.
Questa abilità favorisce l’apprendimento, poiché permette di seguire le istruzioni a più step, risolvere problemi complessi e comprendere testi lunghi e articolati.
4. L’indice di velocità di elaborazione
L’indice di velocità di elaborazione misura la rapidità con cui il/la bambino/a può eseguire compiti semplici e ripetitivi.
Questo indice valuta la velocità con cui il/la bambino/a riesce ad elaborare le informazioni. Questo aspetto può influire significativamente sulle prestazioni scolastiche, sulla capacità di completare le attività in tempo e, in parallelo, rimanere “al passo” con la spiegazione dell’insegnante.
L’importanza di una valutazione globale: oltre il Quoziente Intellettivo
Tuttavia, è importante tenere a mente che questi indici non corrispondono ad una valutazione globale del/della bambino/a: mostrano solamente una parte del suo funzionamento e delle sue abilità.
Quando si parla di Quoziente Intellettivo è difficile indagare ed approfondire ogni aspetto, così come è difficile tener conto di molti elementi che non è possibile misurare in un contesto clinico, come: le relazioni con i pari, l’adattamento, l’autonomia, le abilità pratiche. Questi rientrano solitamente all’interno della diagnosi funzionale, che è una valutazione complessiva che tiene in considerazione le abilità e le difficoltà di una persona in tutti gli ambiti della sua vita, così da identificare le risorse e le limitazioni nelle attività che essa svolge quotidianamente.
Come si riconoscono questi indici nella vita di tutti i giorni?
Molte persone ritengono che i massimi esperti del bambino siano i suoi genitori. E’ perciò utile allenarsi a riconoscere e osservare questi comportamenti nella vita quotidiana. Una corretta osservazione permette di identificare eventuali difficoltà, riportarle durante i primi colloqui con lo specialista, oppure richiedere una diagnosi tempestiva.
- L’indice di comprensione verbale può essere osservato durante la lettura, quando un/una bambino/a è in grado di capire storie e testi letti ad alta voce o in silenzio, e riassumere quanto letto. Un/a bambino/a che ha difficoltà in questo campo potrebbe non riuscire a capire ciò che gli/le viene spiegato o legge, oppure potrebbe apparire disorientato/a in prove che comprendono domande aperte.
- Il ragionamento visuo-percettivo è evidente quando un/una bambino/a è capace di risolvere puzzle visivi, giochi di costruzione, o giochi che richiedono ragionamento spaziale. Anche le abilità artistiche e di disegno sono espressioni di questa competenza. Se un/a bambino/a ha difficoltà in questo dominio, lo si può notare dal poco orientamento su un foglio (molte delle figure sono storte), oppure nel completamento di un puzzle o trovare il “pezzo mancante” in una sequenza.
- La memoria di lavoro si riflette in diverse attività quotidiane. Per esempio nei compiti a casa, il/la bambino/a è in grado di ricordare e applicare istruzioni multi-step per completare i compiti. Questa abilità si nota anche nei giochi complessi che richiedono di seguire diverse regole e mantenere in mente le strategie. Mentre, nella vita di tutti i giorni, si riscontra nella capacità di mantenere il filo di un discorso lungo e complesso. Un/a bambino/a con difficoltà in questo ambito potrebbe mostrare fatica nell’imparare poesie o parole a memoria, oppure nelle materie matematiche che richiedono di utilizzare più regole contemporaneamente.
- La velocità di elaborazione si manifesta nella rapidità con cui un/una bambino/a esegue compiti semplici e ripetitivi. Questa abilità si osserva nelle attività scolastiche, nella capacità di completare compiti scritti e test rapidamente. Inoltre si può notare anche nei giochi e negli sport che richiedono decisioni rapide. Una difficoltà in questo dominio, potrebbe manifestarsi come mancanza di attenzione in un/a bambino/a legata ad una difficoltà di elaborare velocemente tante informazioni, oppure alla necessità di leggere o ascoltare diverse volte una consegna prima di eseguire un compito.
Una Metafora per capire
Immagina la mente di un/a bambino/a come la cucina di un ristorante raffinato.
- La comprensione verbale è il capo chef che legge le ricette e coordina il lavoro,
- Il ragionamento visuo-percettivo è come i cuochi che seguono le istruzioni visive e preparano i piatti
- La memoria di lavoro è la capacità di ricordare le sequenze di preparazione e tenere in mente più ordini contemporaneamente
- La velocità di elaborazione è la rapidità con cui tutti in cucina lavorano per servire i piatti caldi e perfetti ai clienti.
Insieme, creano un’esperienza culinaria impeccabile. Questi indici, spiegati separatamente per comodità, nella realtà interagiscono e si influenzano reciprocamente: è l’equilibrio (im)perfetto tra di essi a determinare il risultato.
Nella diagnosi di DSA, è necessario valutare il Quoziente Intellettivo per escludere la presenza di disabilità intellettiva. Questo passaggio è fondamentale per assicurarsi che le difficoltà riscontrate non possano essere attribuite ad essa.
Infine, se si riscontrano alcune di queste difficoltà in un bambino o una bambina, è consigliabile rivolgersi al proprio pediatra di base, riportando il sospetto. Successivamente, si può procedere a richiedere una diagnosi sia attraverso il Sistema Sanitario Nazionale, che tramite centri convenzionati privati, a seconda delle disposizioni regionali.
La regola generale da seguire in questi casi è che il Disturbo Specifico dell’Apprendimento viene confermato se, nonostante la difficoltà sia stata individuata e la capacità potenziata, non si osserva un miglioramento significativo.
Per Approfondire
https://centrointerazioniumane.it/in_primo_piano/il_piacere_di_apprendere/
Giofrè, D., Mammarella, I. C., & Cornoldi, C. (2013). The structure of working memory and how it relates to intelligence in children. Intelligence, 41(5), 396-406.
Vio, C., Tressoldi, P. E., & Presti, G. L. (2012). Diagnosi dei disturbi specifici dell’apprendimento scolastico. Edizioni Erickson.
Weiss, L. G., Prifitera, A., & Saklofske, D. H. (2005). Interpreting the WISC-IV index scores. In WISC-IV clinical use and interpretation (pp. 71-100). Academic Press.