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Gli interventi basati sulla mindfulness: promotori della salute del sistema immunitario

“La salute è un completo stato di benessere fisico, mentale e sociale, non solo assenza di malattia”

(Organizzazione Mondiale della Sanità)

La pandemia ci ha ricordato quanto lo star bene sia il risultato di una buona salute sia mentale sia fisica. Mente e corpo sono indivisibili. In particolare, questi ultimi anni ci hanno chiarito l’importanza di un sano sistema immunitario che sia capace di rispondere alle molte sfide che arrivano dal mondo esterno e dal mondo interno. Ad esempio, basta pensare a quante volte ci è stato detto di vaccinarci per diminuire il rischio di ricovero dopo l’infezione da covid-19. Senza contare il consiglio centenario di mangiare frutta (in particolar modo le arance) perché “così ci si ammala meno” per via della vitamina c, che ha proprio la funzione di aiutare il sistema immunitario.  

A questo proposito, data la stretta relazione tra mente e corpo, è possibile chiedersi: anche gli interventi psicologici possono rafforzare il sistema immunitario? I dati attualmente disponibili fanno pensare di sì e in questo articolo vedremo come.

 

Che cos’è il sistema immunitario e a che cosa serve?

 

Il sistema immunitario gioca un ruolo centrale nel mantenimento di una buona salute sia mentale che fisica. 

Infatti, il sistema immunitario è composto da diverse componenti (come anticorpi e oltre 30 proteine raccolte sotto il nome di “sistema del complemento”) che provvedono a difenderci da patogeni esterni attraverso meccanismi complessi ma straordinariamente specifici a seconda della minaccia. Ad esempio, virus e batteri, molto diversi tra loro, richiedono strategie diverse per essere eliminati: per fortuna, nella maggior parte dei casi, il nostro sistema immunitario è molto bravo nel gestire tali strategie ed eliminare i patogeni. 

Inoltre, tali componenti influiscono sulla nostra risposta a fattori sociali stressanti che ci capitano nella vita di tutti i giorni, dal momento che il sistema immunitario è strettamente legato ai processi di regolazione dello stress. I glucocorticoidi (come il cortisolo, l’ormone dello stress per eccellenza) sono fondamentali nel regolare sia l’attività dell’asse ipotalamo-ipofisi-surrene (centrale nelle risposte allo stress) sia la funzionalità delle componenti immunitarie.

Un processo attraverso il quale il sistema immunitario agisce è l’infiammazione. In breve, l’infiammazione è il metodo col quale il sistema immunitario attiva quanto necessario per difendere il corpo nelle prime fasi di un “attacco esterno”, sia esso biologico (come un virus) o psicosociale (come un evento stressante).

 

Il sistema immunitario e patologie

 

L’infiammazione è solitamente associata a patologie prettamente organiche, come nel caso delle infezioni. In questi casi, il processo infiammatorio è facilmente riconoscibile da alcune caratteristiche, come l’arrossamento e il gonfiore di un dito dopo un taglio. 

In casi più gravi, il sistema immunitario, che di norma ci protegge, è la causa di serie condizioni mediche in cui alcuni tessuti del corpo vengono scambiati erroneamente per patogeni. Questo è il caso delle cosiddette malattie autoimmuni, come la sclerosi multipla, il diabete di tipo 1 o l’artrite reumatoide.

Tuttavia, forse anche per la stretta relazione tra sistema immunitario e regolazione dello stress di cui abbiamo parlato prima, la ricerca suggerisce che un’infiammazione cronica è rilevabile anche in condizioni di disagio psicologico. Infatti, una disregolazione cronica del sistema immunitario, riscontrabile ad esempio in individui esposti spesso ad eventi stressanti o in persone con depressione è legata, nel lungo termine, a un aumento della sofferenza fisica e mentale e persino della mortalità (Ballesio et al., 2023).

 

Interventi psicologici e sistema immunitario

 

L’esistenza di interventi medici per rafforzare il sistema immunitario è abbastanza nota. Un esempio è la già citata vaccinazione. Ciò che però risulta abbastanza nuovo e interessante è che anche gli interventi psicologici sembrano aiutare a rafforzare il sistema immunitario.

Infatti, i dati provenienti dallo studio di Ballesio e colleghi (2023), derivati da 104 trial clinici condotti su 7820 persone, indicano che interventi come la psicoterapia contribuiscono a una maggiore regolazione – e quindi a migliori condizioni di salute – del sistema immunitario. Nello specifico, i dati suggeriscono che gli interventi basati sulla mindfulness, come l’Acceptance and Commitment Therapy (ACT), sembrano essere in grado non solo di ridurre l’infiammazione, ma anche di aumentare gli indici anti-infiammatori, contribuendo così a rafforzare il sistema immunitario. 

Queste informazioni sono significative poiché suggeriscono che gli interventi basati sulla mindfulness:

  • Favoriscono il benessere psicologico della persona aumentando l’abilità di osservare e la consapevolezza dell’ambiente esterno e delle proprie esperienze interne;
  • Contribuiscono a promuovere il benessere fisico, rafforzando il sistema immunitario. 

Ciò assume ancora più importanza se si considera, per esempio, che interventi basati sulla mindfulness, come l’ACT, sono tra i più indicati per condizioni con una rilevante componente immunitaria, come il dolore cronico e la depressione.

 

Conclusioni

 

Per concludere, possiamo dire che intraprendere un percorso psicologico, specie se basato sulla mindfulness, può rivelarsi utile per promuovere non solo la salute mentale ma anche quella fisica, rafforzando il nostro sistema immunitario. 

Intraprendere un percorso psicologico significa quindi prendersi cura della propria mente e del corpo nella loro totalità, creando le condizioni per dirigersi verso ciò che più conta nelle nostre vite.

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Per approfondire

 

Ballesio, A., Zagaria, A., Vacca, M., Pariante, C. M., & Lombardo, C. (2023). Comparative efficacy of psychological interventions on immune biomarkers: A systematic review and network meta-analysis (NMA). Brain, Behavior, and Immunity, 111, 424–435. https://doi.org/10.1016/j.bbi.2023.05.006 

Gloster, A. T., Walder, N., Levin, M. E., Twohig, M. P., & Karekla, M. (2020). The empirical status of acceptance and commitment therapy: A review of meta-analyses. Journal of Contextual Behavioral Science, 18, 181-192. https://doi.org/10.1016/j.jcbs.2020.09.009 

Moderato, P., Presti, G., & Dell’Orco, F. (2020). ACT: Acceptance and Commitment Therapy. Hogrefe

Prevedini, A. B., Maffini, N., Schweiger, M., & Zucchi, G. (2023). Mindfulness. Hogrefe

 

Alberto Misitano, tirocinante psicologo.

Laureato in Psicologia Clinica presso la Sigmund Freud University di Milano con una tesi sulla relazione tra inflessibilità psicologica e suicidalità. I miei interessi clinici e di ricerca principali comprendono il ruolo degli eventi traumatici nello sviluppo della psicopatologia, i comportamenti autolesivi e il rischio di suicidio.