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Benessere e sessualità: come l’Acceptance and Commitment Therapy può aiutarci?

di Yuliya Petryshyna, dottore in scienze psicologiche

 

La soddisfazione sessuale è il risultato dell’interazione continua tra pensieri, emozioni, obiettivi, valori e copioni personali riguardo alla sessualità e alle relazioni. 

 

Quando rimaniamo agganciati a pensieri, emozioni o sensazioni fisiche intense la nostra soddisfazione sessuale potrebbe diminuire. Possiamo rimanere bloccati quando proviamo paura dell’ignoto, quando ci sentiamo sopraffatti da esperienze interne legate alla sfera sessuale e può capitare di farsi guidare da esse, che spesso ci impediscono di vedere le cose per ciò che sono.

 

Intraprendere azioni basate sui valori può aiutarci a riscoprire la sessualità e viverla in modo consapevole e direzionato per riappropriarsi della propria soddisfazione sessuale.

 

Sessualità e salute sessuale

 

L’Organizzazione Mondiale della Sanità definisce la salute sessuale come “uno stato di benessere fisico, emotivo, mentale e sociale relativo alla sessualità”. In questa prospettiva, la salute sessuale non può essere riducibile allo stato di assenza di malattie, disfunzioni o infermità. 

 

La salute sessuale, infatti, è influenzata non solo dai fattori biologici, ma anche da quelli sociali, culturali, politici, legali, economici e psicologici. Questi fattori hanno un ruolo rilevante nell’educazione sessuale sin dall’infanzia, nella formazione dell’identità sessuale della persona e possono portare ad interrogarci nel corso della vita sulla domanda: “Chi sono sessualmente al momento presente?”. 

 

Dalla famiglia di origine apprendiamo le conoscenze riguardanti il sesso: le credenze, i valori, i modelli di comportamento, i significati di “famiglia”, “donna”, “uomo”, “sesso”, “rapporto sessuale”, “affettività”. Allo stesso tempo, nel corso della vita gli amici, i colleghi, i partner arricchiscono la nostra identità sessuale con nuovi pensieri, atteggiamenti, fantasie, valori sessuali.

 

La sessualità, quindi, è una dimensione estremamente soggettiva e mutevole nel tempo: il modo di concepirla e di farne esperienza può variare da persona a persona, anche in modo significativo.

 

Sessualità e rapporto con il corpo: alcuni falsi miti

 

Alcune ricerche hanno rilevato che accettare il proprio corpo sia un fattore rilevante per la soddisfazione sessuale. Al contrario, non accettare il proprio corpo può interferire con la risposta sessuale e, in casi estremi, può favorire l’evitamento o i comportamenti sessuali a rischio. Quando non riusciamo ad accettare il nostro corpo può capitare di:

  • preoccuparsi eccessivamente per il proprio aspetto fisico;
  • rivolgere attenzione eccessiva al proprio corpo (costante monitoraggio e auto-osservazione);
  • provare sentimenti di disagio o di vergogna per il proprio corpo.

 

Nella popolazione femminile

 

Nelle donne la soddisfazione sessuale è associata una valutazione positiva del proprio aspetto (Holt & Lyness, 2007) e dell’immagine generale del proprio corpo. Sentirsi a proprio agio con il proprio corpo è stato spesso menzionato dalle donne come un fattore che facilita l’eccitazione sessuale (Graham et al., 2004). La soddisfazione sessuale sembra, invece, essere negativamente influenzata dai sentimenti di vergogna per il proprio corpo (Calogero & Thompson, 2009). 

 

La vergogna per il proprio corpo spesso è legata a un maggiore auto-monitoraggio durante il rapporto sessuale. Dalle ricerche emerge che questo comportamento è predittivo di una minore eccitabilità sessuale (Sanchez & Kiefer, 2007): l’attenzione al proprio corpo e le preoccupazioni per il proprio aspetto fisico possono interferire con l’attività sessuale e, in generale, inibiscono la risposta sessuale. L’auto-osservazione, il monitoraggio e la valutazione di se stessi interrompono la risposta sessuale perché i pensieri sono focalizzati sulla propria sessualità o sulla performance, piuttosto che sugli aspetti sensoriali del piacere e dell’esperienza sessuale (Barlow, 1986). 

 

Infatti, le ricerche condotte su un gruppo di donne insoddisfatte della loro vita sessuale hanno mostrato che, spesso, risultano più insoddisfatte anche del loro aspetto fisico (Hoyt & Kogan, 2001). 

 

Nella popolazione maschile

 

Gli studi condotti sulla popolazione maschile hanno evidenziato come la pornografia, spesso usata come punto di riferimento, può rafforzare la convinzione che l’appagamento sessuale maschile dipenda in gran parte dalle dimensioni del pene. Queste convinzioni causano stress anche in uomini con un pene di dimensioni nella norma, e in casi estremi, questa condizione prende il nome di “Ansia da pene piccolo”.

 

Le ricerche rilevano che gli uomini con una maggiore soddisfazione genitale (ad esempio la lunghezza del pene percepita) hanno una maggiore autostima sessuale (Amos & McCabe, 2016). Inoltre, una maggiore soddisfazione genitale è associata a una minore ansia sessuale, a sua volta associata a una minore disfunzione erettile (Wilcox, Redmond & Davis, 2015).

 

Risposta sessuale e soddisfazione sessuale

 

Anche se la maggior parte delle persone identifica la risposta sessuale con il funzionamento dei genitali, la sede della risposta sessuale è il cervello. Infatti, la soddisfazione sessuale è il risultato di una complessa interazione di fattori psicologici e fisiologici che iniziano nel cervello e si diffondono nel resto del corpo.

 

1. Una componente centrale: il desiderio 

 

La risposta sessuale inizia con la percezione del desiderio da parte della mente che elabora pensieri su di sé, sul partner, sul contesto in cui può avvenire il rapporto sessuale. Questa elaborazione pone le basi per una risposta sessuale in relazione al proprio partner in un determinato contesto. 

 

Se ci sentiamo bene con noi stessi e con quello che ci circonda, questo stato di benessere nutre il cervello e favorisce l’eccitazione.

 

2. L’importanza delle fantasie

 

La risposta sessuale può essere alimentata anche dalle fantasie

 

Le fantasie sessuali sono una categoria di copioni personali e immagini mentali che possono essere eccitanti e che alimentano il desiderio sessuale. Altre volte le fantasie sessuali possono creare disagio e potremmo ritrovarci a volerle controllare, evitare o eliminare.

 

3. Il ruolo della soggettività 

 

La risposta sessuale, così come l’identità sessuale, è profondamente soggettiva perché inizia con ciò che la mente ci dice riguardo a noi stessi, al partner e al contesto. La mente, quindi, ha il potere di accendere, oppure di inibire, la risposta sessuale.

 

La scarsa integrazione dei cinque sensi, la scarsa conoscenza ed esplorazione del proprio corpo, l’orientamento sessuale e il ruolo di genere possono influenzare il comportamento sessuale consapevole e condizionare le specifiche attività sessuali cui prendiamo parte (rapporti orali, anali, vaginali, ecc…) o la capacità di sperimentare piacere sessuale.

 

Come rimaniamo bloccati e come sbloccare la soddisfazione sessuale

 

In alcuni momenti della vita la nostra sessualità può essere caratterizzata da un grande desiderio sessuale, da una gran voglia di scoperta o di vicinanza profonda al proprio partner. In altri momenti della vita, più sfidanti, possiamo sperimentare difficoltà a provare desiderio e a eccitarci. Le incomprensioni con il partner, sentimenti di rabbia, sensi di colpa, paura, timore per la performance, preoccupazioni lavorative possono sabotare la risposta sessuale. Anche le esperienze passate possono esercitare una forte influenza sulla risposta sessuale.

 

Quando siamo catturati da pensieri spiacevoli, emozioni dolorose o preoccupazioni potremmo sentirci disinteressati, provare vergogna, oppure colpa. Quando sperimentiamo disagio rispetto alla sessualità la mente potrebbe iniziare a tempestarci di domande su cosa non va, a mettere in dubbio noi stessi o il partner che abbiamo scelto, fino a ritrovarci bloccati. I pensieri, le emozioni, i copioni personali e le immagini mentali disfunzionali  potrebbero diventare trappole mentali, che possono bloccarci e ostacolare la soddisfazione sessuale. 

 

Sbloccare la soddisfazione sessuale attraverso la flessibilità psicologica

 

La flessibilità psicologica e il contatto con il momento presente possono aiutarci ad analizzare e gestire più consapevolmente le informazioni e le situazioni sessuali e a risvegliare la nostra sensorialità.

 

Allo stesso tempo, i valori rappresentano le fondamenta del nostro comportamento e possono cambiare nel tempo. Alcune volte possiamo rimanere bloccati anche a causa della mancanza di chiarezza sui nostri valori sessuali

 

Quando siamo bloccati a causa di una problematica relativa ai valori possiamo scoprire che il conflitto è originato proprio dall’attaccamento a un valore che non funziona più per noi, in un determinato momento o contesto. Talvolta, può risultare più semplice cambiare le conoscenze, l’atteggiamento e le convinzioni riguardo alla sessualità, piuttosto che cambiare i propri valori. Quando alimentiamo questi cambiamenti e, al tempo stesso, rimaniamo attaccati ad alcuni valori che non ci rappresentano più, può capitare di sperimentare un conflitto e ritrovarci “bloccati” tra i valori non più coerenti con chi siamo al momento presente e i nuovi valori in corso di definizione. 

 

La flessibilità psicologica può aiutarci a chiarire i nostri valori sessuali e a comprendere che cambiare (anche i valori) può essere una risposta sana alle nuove informazioni, esperienze, idee con cui cresciamo. Definire i propri valori può aiutare a sbloccarsi e favorire una maggiore soddisfazione sessuale. 

 

Come raggiungere una maggiore soddisfazione sessuale?

 

Essere consapevoli dei propri valori sessuali può aumentare la flessibilità nel modo di concepire la sessualità e di farne esperienza. Quando i valori sono chiari possiamo assumere l’impegno di vivere una vita sessuale basata sui valori identificati e avvicinarci maggiormente alla vita sessuale desiderata. L’impegno ad agire in base ai propri valori può essere allenato con gli esercizi focalizzati sull’accettazione e sull’impegno per abbracciare il cambiamento.

 

Gli esercizi dell’Acceptance and Commitment Therapy (ACT) possono aiutare a riappropriarsi del proprio corpo, a identificare i valori sessuali e, poi, ad agire in base ai valori identificati. Inoltre, esercizi mirati possono aiutare ad analizzare se i nostri pensieri ed azioni ci avvicinano alla vita sessuale desiderata, oppure se ci allontanano da essa. 

 

Gli esercizi ACT, oltre a favorire una maggiore consapevolezza circa i propri valori sessuali, possono essere utili per imparare a gestire (anziché controllare) pensieri spiacevoli ed emozioni dolorose legate al sesso. Questi esercizi possono aiutarci a sviluppare una maggiore capacità di tollerare pensieri ed emozioni spiacevoli riguardo al sesso e a comprendere che ciò di cui abbiamo bisogno per avere una vita sessuale soddisfacente e stimolante è già presente nella nostra mente.

 

Per approfondire:

 

Amos N., McCabe M. (2016). Positive Perceptions of Genital Appearance and Feeling Sexually Attractive: Is It a Matter of Sexual Esteem? Archives of Sexual Behavior, 45, 5. DOI: 10.1007/s10508-015-0680-4

 

Barlow, D. H. (1986). Causes of sexual dysfunction: The role of anxiety and cognitive interference. Journal of Consulting and Clinical Psychology, 54, 2. DOI: 10.1037/0022-006X.54.2.140

 

Blonna R. (2018), Sex ACT. Libera la tua sessualità con l’Acceptance & Commitment Therapy. FrancoAngeli.

 

Calogero R. M., Thompson J.K. (2009), Potential implications of the objectification of women’s bodies for women’s sexual satisfaction. Body Image, 6, 2. DOI: 10.1016/j.bodyim.2009.01.001

 

Graham, C. A., Sanders, S. A., Milhausen, R., & McBride, K. (2004). Turning on and turning off: A focus group study of the factors that affect women’s sexual arousal. Archives of Sexual Behavior, 33. DOI: 10.1023/B:ASEB.0000044737.62561.fd

 

Holt A., Lyness K. P. (2007), Body Image and Sexual Satisfaction. Implications for Couple Therapy. Journal of Couple & Relationship Therapy, 3, 6. DOI: 10.1300/J398v06n03_03

 

Hoyt, W. D., Kogan, L. R. (2001). Satisfaction with body image and peer relationships for males and females in a college environment. Sex Roles: A Journal of Research, 45. DOI: 10.1023/A:1013501827550

 

Sanchez, D. T., Kiefer, A. K. (2007). Body concerns in and out of the bedroom: Implications for sexual pleasure and problems. Archives of Sexual Behavior, 36, 6. DOI: 10.1007/s10508-007-9205-0

 

Wilcox S. L., Redmond  S., & Davis T. L. (2015). Genital image, sexual anxiety, and erectile dysfunction among young male military personnel. The Journal of Sexual Medicine, 12, 6. DOI: 10.1111/jsm.12880

 

World Health  Organization: https://www.who.int/teams/sexual-and-reproductive-health-and-research/key-areas-of-work/sexual-health/defining-sexual-health

 

 

Yuliya Petryshyna, dottore in scienze psicologiche

Counseling aziendale | Formazione | Coaching | Orientamento | Counseling individuale Iscritta all’Albo dell’Ordine Psicologi della Lombardia n.27823 (Sez.B)